L’iperimia congiuntivale: ovvero gli occhi rossi, cause e cure
di Patrizia MottaGli occhi arrossati possono essere classificati tra i disturbi comuni e poco gravi, causati da molteplici fattori. La maggior parte delle volta il fastidio passa rapidamente, in alcuni casi però, se trascurato, può addirittura portare al danneggiamento totale della vista.
Quando l‘arrossamento (di uno o di entrambi gli occhi) si protrae per più giorni senza mostrare miglioramenti, occorre sottoporsi ad una visita specialistica. L’occhio rosso può rivelare semplice irritazione (a cui l‘oculista porrà rimedio prescrivendo cure apposite) oppure malattie sistematiche come autoimmunità o reumatismi.
L’occhio rosso è spesso causa di mancanza di lacrimazione del condotto oculare; tale situazione si verifica soprattutto in età avanzata. L’assenza di lacrime, naturale protezione degli occhi, rende cornea e congiuntiva maggiormente vulnerabili a bruciore, arrossamento e prurito. Per combattere la secchezza oculare sarà bene far uso di colliri a lacrime artificiali o antinfiammatori.
Questi disturbi possono ache essere sintomo di allergie, soprattutto se accompagnati da forte prurito e lacrimazione acquosa. La più diffusa è la congiuntivite, ovvero l’infiammazione della congiutiva causata da reazioni allergiche a polvere o pollini. Non è dannosa alla vista, va comunque monitorata con l’uso di colliri cortisonici. In caso di congiuntivite batterica, i fastidi sono più forti, specie di notte; la cura consiste in colliri antibiotici e medicazioni con garze sterili.
L’ultima causa scatenante dell’arrossamento dell’occhio potrebbe essere un Herpes virus, in grado di provocare infezione alla congiuntiva. La patologia è accompagnata da dolore e gonfiore. Per evitare recidive, oltre alla comune cura con colliri corticonsteroidei, andrebbero assunti medicinali antivirali anche per via orale, ottimo è l’Aciclovir.















